Le origini della festa della
mamma
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| Una mamma molto festeggiata nell'antichità
era Rhea, sposa di Crono e madre degli dei greci.
A causa di una profezia, Crono temeva di essere un giorno
spodestato da suo figlio.
Per impedire alla profezia di avverarsi, ingoiava tutti
i figli che Rhea partoriva.
Questi non morivano, perchè gli dei sono immortali, ma
rimanevano imprigionati nelle fauci di Crono.
Disperata e incinta Rhea decise di nascondersi in una caverna
del monte Ida nell'isola di Creta, dove dette alla luce
in gran segreto Zeus.
Quando tornò da Crono gli portò un fagottino contenente
una pietra, che Crono ingoiò pensando fosse suo figlio!
I Greci dedicavano a Rhea un giorno di festeggiamenti ogni
anno. Il culto di Rhea si diffuse anche in Asia minore e
tra i Romani, che la chiamarono Cibele.
Cibele era ritenuta la madre di Giove, Giunone, Nettuno,
Cerere e Plutone. |
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| Era la personificazione della Madre Terra, protettrice della vegetazione
e dell'agricoltura e veniva raffigurata come una matrona seduta
in trono fra due leoni. |
| Nel mese di maggio i Romani dedicavano un'intera settimana di
festeggiameni, detta "Floralia", a Cibele, alla primavera
e ai fiori. |
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Come tutte le feste pagane, esse si fusero
con le celebrazioni cristiane e Maria, madre di Gesù, divenne
presto un importante oggetto di culto.
La sostituzione del culto di Cibele con il culto della
Madonna sembra sia avvenuto fin dalla nascita della chiesa
cristiana.
Non a caso oggi il mese dedicato a Maria è proprio il mese
di maggio. |
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| In Inghilterra fin dal 1600 si festeggia
il "Mothering Sunday" o domenica della mamma
la quarta domenica di Quaresima: è una data che cambia
ogni anno, ma cade sempre in marzo. |
| Le origini del Mothering Sunday sono
legate al fatto che a quell'epoca molti appartenenti
alle classi più povere lavoravano come servitori per
le famiglie ricche e nobili. |
| Spesso essi vivevano nelle case dei loro
padroni: durante il Mothering Sunday avevano un giorno
libero per tornare a casa e passare un po' di tempo
con le loro madri. |
| Spesso si preparava un dolce speciale,
chiamato mothering cake. |
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| Nel 1914 gli Stati Uniti istituirono la "Giornata nazionale
della mamma" su proposta di Anna M. Jarvis (1864-1948). Anna
era molto legata alla madre, un'insegnante della Andrews Methodist
Church di Grafton, nel West Virginia. |
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Quando la madre morì, lasciandola sola con
la sorella cieca Elsinore, Anna cominciò a scrivere lettere
a persone influenti, come ministri, uomini d'affari e membri
del Congresso.
Nelle sue lettere chiedeva che venisse celebrata una festa
nazionale dedicata alle madri, in modo che tutti i figli
potessero dimostrare attenzione e affetto alla propria mamma
mentre questa era ancora viva.
Grazie ai suoi sforzi, la prima Festa della mamma fu festeggiata
a Grafton e l'anno dopo a Filadelfia: era il 10 maggio 1908.
Anna Jarvis scelse come simbolo di questa festa il garofano,
fiore preferito dalla madre: rosso per le mamme in vita,
bianco per le mamme scomparse.
La campagna di Anna Jarvis e dei suoi sostenitori continuò
finchè nel 1911 il Mother's Day fu celebrato in quasi ogni
stato dell'Unione. |
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Nel 1914 il presidente americano Woodrow Wilson decretò il
Mother's Day festa nazionale, che doveva tenersi ogni anno nella
seconda domenica di maggio.
Oltre agli Stati Uniti questa data è stata adottata da Danimarca,
Finlandia, Turchia, Australia e Belgio.
In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio,
in Argentina la seconda di ottobre; in Francia la festa della
mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno
della famiglia.
In Italia la Festa della mamma si festeggia la seconda domenica
di maggio, come negli Stati Uniti. |
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I simboli di questa festa sono il rosso,
il cuore e la rosa, che più di ogni altro fiore rappresenta
l'amore e la bellezza e sa testimoniare l'affetto e la riconoscenza
dei figli.
Oltre ai fiori anche i cioccolatini e i profumi sono un
regalo classico per la Festa della mamma! |
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